Onde Medie

Ascoltiamo le stazioni private italiane in Onde Medie

Dal suolo italiano, in Onde Medie, non trasmette solo RAI Radio1 (Radio2 e Radio3 hanno cessato da tempo). C’è un mondo in continuo divenire di stazioni private italiane.

693 kHz RADIO ZAINET (SIZIANO, PAVIA) www.radiozai.net/
711 kHz MEDIA RADIO CASTELLANA (CASTEL SAN PIETRO, BOLOGNA) www.mediaradiocastellana.it/mrc/
711 kHz RADIO KING ITALIA (CERVETERI, ROMA) www.rki711.it/
1017 kHz AMICA RADIO VENETA (VIGONZA, PADOVA) www.amicaradioveneta.it/
1098 kHz MEDIA RADIO CASTELLANA (CASTEL SAN PIETRO, BOLOGNA) www.mediaradiocastellana.it/mrc/
1188 kHz RADIO STUDIO X (MOMIGNO, PISTOIA) www.radiostudiox.it/
1404 kHz RADIO 106 ZORA (CASALGRANDE, REGGIO EMILIA) www.radio106.it/
1485 kHz REGIONAL RADIO (TERNI) www.regionalradio.it/
1485 kHz RADIO STUDIO X (LIVORNO) www.radiostudiox.it/
1566 kHz RADIO KOLBE (SCHIO, VICENZA) www.radiokolbe.it/
1584 kHz REGIONAL RADIO (TERNI) www.regionalradio.it/
1584 kHz RADIO DIFFUSIONE EUROPEA (TRIESTE) www.radiodiffusioneeuropea.net/
1584 kHz RADIO STUDIO X (AREZZO) www.radiostudiox.it/
1602 kHz DOT RADIO (SPELLO, PERUGIA) www.dotradio.eu/
1602 kHz RADIO 3 NETWORK (POGGIBONSI, SIENA) www.radio3.net/
1602 kHz RADIO PRET A PORTER (MILANO) www.radiopretaporter.com/
1602 kHz LA RADIO A COLORI (BOLOGNA) radioacolori.net/
1602 kHz RADIO TREVISO (PORDENONE) www.myradio.space/
Fonte: Emanuele Scatarzi, dal profilo FB OMItaliane, https://www.facebook.com/OMItaliane

Questo è, alla data di oggi, il panorama dell’emittenza privata in Onda Media presente in Italia. Va da sé che non sarà possibile ascoltare tutte le radio presenti nella tabella a tutte le ore del giorno ed a tutte le latitudini… Le Onde Medie seguono una propagazione ben diversa rispetto alle VHF (mi riferisco alle radio che siamo soliti ascoltare in FM), di sera e di notte spesso queste emittenti vengono coperte dai potenti segnali di altri trasmettitori europei, ogni emittente ha sostanzialmente carattere locale; differentemente dai trasmettitori RAI che bene o male coprono, segnatamente a RAI Radio1, tutto il territorio nazionale.

Per quanto mi riguarda, a Pinerolo ascolto sia di giorno che di notte Radio Zai Net a 693 kHz. Meno bene mi arriva Radio Pret a Porter a 1602 kHz (che fino a poco tempo fa era Radio Milano 1602). Se sono fortunato ascolto per poco più di un’ora – all’imbrunire e prima che venga coperta da altre emittenti europee – Radio Diffusione Europea a 1584 kHz.

Da Finale Ligure, dove ho dei parenti e che raggiungo appena posso, ascolto Radio Studio X a 1485 kHz; mentre per il tragitto da Pinerolo a fino a valicare gli appennini sono ben accompagnato dal già citato segnale di Radio Zai Net a 693 kHz.

Le radio in tabella sopra riportate dovrebbero essere quella attive alla data di stesura del presente articolo, segnalate attive e funzionanti dai vari appassionati di radioascolto nelle varie regioni d’Italia; ma altre radio sono state segnalate nel tempo, per le quali non ho riscontri. Eccole:

594 kHz, Challenger Radio (Villa Estense, PD)
720 kHz, Baby Radio AM (Trieste)
720 kHz, Radio Briscola (Lenta, VC)
774 kHz, Radio Città del Capo (Milano)
774 kHz, Viva la Radio Network (Firenze)
990 kHz, Radio Z100 Milano
1305 kHz, Radio Popolare Network (Coltano, PI)
1440 kHz, Radio Europe (Pioltello, MI)
1494 e 1566 kHz, Radio In Somma (Somma Vesuviana, NA)
1503 e 1557 kHz, Milano XR (Magenta, MI)
1503 kHz, Radio Paradiso (Scafati, SA)
1530 kHz, Centrale Milano(Milano)
1566 kHz, Radio Freedom (Pioltello MI)
1566 Radio Amicizia In Blu (Poligano a Mare, BA)
1566 Radio Stereo 5 (Pompei, NA)
Fonte: www.bclnews.it

Tutte le radio fin qui segnalate sono a carattere commerciale (esclusa Radio Kolbe che è di tipo confessionale) e quindi si foraggiano e si mantengono con la pubblicità. Come questo avvenga, e come questi impianti riescano a coprire i costi di gestione, rimane per me difficile da capire. Le potenze emesse dalle torri trasmittenti debbono per forza di cose essere alte per poter garantire una buona copertura non solo notturna e, a mio parere, 5 kW sono proprio il ‘minimo sindacale’; emettere 5 kW di RF significa consumare ben più di 10 kW di energia elettrica, significa avere una torre trasmittente posizionata in zona strategica, alta il più possibile per non essere solo un carico fittizio o poco più (la lunghezza d’onda di un segnale a 639 kHz è di circa 433 metri!), significa rendere il terreno sotto la torre trasmittente il più possibile conduttivo con reti metalliche, radiali filari ed altro; e potrei continuare… spese che debbono forzatamente essere coperte dalla pubblicità. Chi ascolta dunque queste emittenti, a parte noialtri appassionati e malati di radioascolto? Davvero non riesco a pensare che altri nelle loro case sintonizzino le loro radio in AM, o chi va in macchina si ponga il problema di cosa significhi AM piuttosto che FM… già sono sconcertati dal DAB+. Ma questo è: è giusto che esistano soggetti privati anche in Onda Media, che sono arrivati ad esistere solo grazie ad una annosa battaglia legale in sede europea portata avanti dal giurista Giorgio Marsilio contro il monopolio illegale della RAI (tutto documentato, visibile su http://web.tiscali.it/oscarito/). Ricordiamocelo sempre: se oggi esiste un nutrito drappello di emittenti libere in Onda Media è grazie a Giorgio Marsilio, che non ringrazieremo mai abbastanza. Ogni emittente privata in Onda Media deve a lui la sua esistenza.

Non ho la pretesa di aver stilato un elenco esatto e completo per cui chiedo la collaborazione dei lettori perché mi segnalino inesattezze, nuovi ingressi o altro. Permettetemi un’ultima considerazione… le emittenti sopra segnalate hanno praticamente tutte un’ottima presentazione sul Web: grafici, web-designer, programmatori, artisti e tecnici ICT e chissà quanta altra gente ha avuto un lavoro, più o meno retribuito, si è fatta una cultura ed un’esperienza seria ed approfondita, ha acquisito una professionalità; in un Paese dove la scuola rincorre le professioni (e non viceversa), che non riesce a stare al passo con quanto richiede il mondo del lavoro, non è cosa da poco: la radio forma, la radio insegna, la radio cresce e fa crescere, la radio è non solo passato e presente, ma è anche – e forse soprattutto – futuro. Ringraziamo la Radio, a cominciare da Guglielmo Marconi, ringraziamo chi la fa, chi la produce, chi la cura, chi la diffonde, chi la insegna, chi la inventa e la reinventa. E – ovviamente – chi la ascolta.